Great Walks: gli incredibili itinerari a lunga percorrenza

Una serie di sentieri escursionistici a lunga percorrenza si dipana per le montagne del Tirolo disegnando una fitta rete. I più spettacolari tra di essi sono stati denominati Great Walks. Si tratta di sei sentieri a lunga percorrenza particolarmente interessanti sotto tutti i punti di vista: sono impegnativi mentalmente e tecnicamente, offrono un'esperienza unica in mezzo alla natura, alcuni hanno anche una storia lunga e affascinante, sono supportati da infrastrutture d’eccellenza ed entusiasmano chi li percorre grazie alle loro caratteristiche e al loro tracciato.

Come si fa a staccare la spina dalla quotidianità? Forse così: programmando un itinerario, preparando lo zaino e incamminandosi nella natura. In giro per le montagne per tre, cinque o anche dieci giorni, sempre sulle proprie gambe. Godendosi la solitudine. Ogni mattina, si può osservare il sole mentre lentamente avvolge vetta dopo vetta di una luce calda. E ogni sera, lo si può ammirare mentre scompare dietro imponenti pareti rocciose. Con le escursioni a lunga percorrenza si vive davvero la montagna: percorsi di chilometri ci conducono lungo sentieri sicuri attraverso fantastici paesaggi e antichi masi mettendo alla prova i nostri limiti.

L'highlight del Sentiro dell'aquila: il Goetheweg
L'highlight del Sentiro dell'aquila: il Goetheweg ©Jüttner Schels

Attraverso tutta la regione sul Sentiero dell’aquila

È il re dei sentieri escursionistici a lunga percorrenza del Tirolo: stiamo parlando del Sentiero dell'aquila, che presenta 33 tappe in totale, una lunghezza di 413 chilometri e un dislivello complessivo di circa 31.000 metri. Il sentiero si articola in due varianti. Il percorso più lungo prevede 24 tappe attraverso il Tirolo settentrionale, partendo da St. Johann in Tirol e proseguendo verso ovest fino a St. Christoph am Arlberg. La variante più breve attraversa i gruppi del Glockner e del Venediger nell’Osttirol in nove tappe giornaliere. Per affrontare entrambe le varianti, serve molto tempo - ma anche una buona esperienza alpinistica, passo sicuro e non si deve soffrire di vertigini. Naturalmente si possono fare anche singole tappe, non è necessario fare tutte le 33 tappe di seguito. La cosa più interessante di questo sentiero è la sua versatilità: il programma prevede tanto lunghe escursioni di piacere quanto avventure in alta montagna. A sorprendere in modo particolare con i suoi forti contrasti è il Karwendel con il sentiero Goetheweg. Si cammina in alta montagna al di sopra di Innsbruck, con una vista costante sulla città. "Questo contrasto tra l’asprezza del paesaggio montano e la realtà urbana è unico", commenta Mike Rutter.

 Kals am Grossglockner, rifugio Stüdlhütte, sentiero dell’aquila, tappa 9
Kals am Grossglockner, rifugio Stüdlhütte, sentiero dell’aquila, tappa 9 ©Bauer Frank

Il Berliner Höhenweg: lo splendore e la gloria del XIX secolo

Si tratta di un sentiero impegnativo per escursionisti esperti: complessivamente il percorso è lungo 85 chilometri per un dislivello di circa 6.600 metri e può essere completato in otto giorni. Parte da Finkenberg e dal rifugio Gamshütte e si snoda attraverso il parco naturale d'alta montagna delle Alpi della Zillertal. Da qui si gode una splendida vista sul panorama di alta montagna e dei ghiacciai. Ma per molti, il punto di massimo interesse è il rifugio Berliner Hütte. Si tratta del rifugio più grande del club alpino delle Alpi della Zillertal ed è un edificio storico sotto tutela. Inizialmente era solo un modesto rifugio alpino, ma nel 1912 fu ampiamente ristrutturato. Il cuore dell’edificio è costituito dalla magnifica sala da pranzo con pareti alte cinque metri e rivestite in legno, opere di falegnameria ricche di dettagli e lampadari a candelabro. "Tutta la struttura architettonica e gli arredi sono stati realizzati e coordinati da Berlino", ci informa Peter Kapelari.

Consiglio: Ma chi ha intenzione di fare un tour giornaliero o chi non ha voglia di affaticarsi troppo può raggiungere il rifugio Berliner Hütte anche in modo più comodo. In 3 ore circa ci si arriva partendo dal Gasthaus Breitlahner via il rifugio Alpenrose.

Rifugio Berliner Hütte
Rifugio Berliner Hütte © Schwarz Jens

Il sentiero ad alta quota dell’Inntal attraverso la foresta dei cembri

Il sentiero si snoda attraverso le Alpi di Tux tra Innsbruck-Igls e Schwaz, a una quota di circa 2.000 metri, con splendide viste panoramiche sulla valle dell'Inn. E' particolarmente apprezzato dai buongustai, poiché tutti i rifugi che si trovano lungo il suo tracciato offrono un'ottima ristorazione. L’itinerario può essere completato in sei tappe giornaliere di difficoltà medio-alta e alta. L’attrattiva paesaggistica di questo percorso è lo Zirbenweg, un sentiero tra i pini cembri che si incontra nella prima tappa e attraversa l'area protetta tra Patscherkofel, Zirmberg, Viggartal e Glungezer al di sopra dei laghetti Blaue Seen. "Lo Zirbenweg è un sentiero unico e di una bellezza impressionante. I cembri che lo popolano sono tra i più antichi d'Europa", afferma entusiasta Ambros Gasser.

L'alta via dell'Inntal
L'alta via dell'Inntal ©Schels Sebastian

L’alta via della Lechtal: un percorso selvaggio

Gli esperti della giuria apprezzano in modo particolare l’alta via della Lechtal. "Qui il paesaggio è selvaggio, sublime, maestoso, ma incute anche rispetto", dice Irene Rapp. Il sentiero riempie di entusiasmo con le sue bellezze naturali, ma richiede buone abilità alpinistiche: il suo tracciato si muove sempre in alta montagna, a un’altitudine di 2.000 - 2.500 metri slm. Comprese tutte le varianti, il percorso si suddivide in 18 tappe, percorribili in 10-19 giorni. Scegliendo la via più breve, si devono superare quasi 7.000 metri di dislivello e 85 chilometri lungo percorsi per lo più difficili. Gli alpinisti possono riposarsi dall’impegno fisico richiesto nei 13 rifugi del club alpino situati lungo il percorso. "L’alta via della Lechtal è uno degli itinerari più solitari e qui i rifugi sono spesso piccoli e tranquilli", dice Mike Rutter. Dal punto di vista paesaggistico, il punto più bello è il lago Steinsee: splende come una perla verde-azzurra in mezzo al maestoso scenario montano davanti all’imponente Dremlscharte.

Il lago Steinsee all'Alta via della Lechtal
Il lago Steinsee all'Alta via della Lechtal ©Schels Sebastian

L'alta via dello Stubai: vicinissimi al ghiacciaio

Attraverso sette tappe e quasi 80 chilometri, l’alta via dello Stubai offre un'esperienza particolarmente intensa a contatto con le meraviglie naturali del ghiacciaio: "ci si avvicina moltissimo ai ghiacci perenni, in particolare nella tappa tra il rifugio Dresdner Hütte e il Bremer Hütte", rivela Mike Rutter. Lungo questo impegnativo sentiero di montagna occorre superare un dislivello complessivo di 5.000 metri. Otto rifugi situati lungo il percorso invitano a riposare un po’ o a passare la notte. Oltre che per la vista sui ghiacciai, l’alta via dello Stubai è apprezzata per la dimensione solitaria che offre: "sebbene la regione sia tra quelle a più alta intensità turistica, qui si può quasi sempre camminare soli e indisturbati", conferma la giuria.

L’Alta via dello Stubai
L’Alta via dello Stubai ©Schels Sebastian

L'alta via Carnica: un percorso in cresta con vista

Lungo l’alta via Carnica nell’Osttirol si cammina nella storia: il sentiero è stato tracciato lungo il fronte italo-austriaco della prima guerra mondiale e, soprattutto nel primo terzo del percorso, ripercorre le vie militari. "Si possono vedere ancora le vecchie postazioni e le trincee", ricorda Irene Rapp. Questo impegnativo percorso inizia a Sillian in Alta Pusteria e termina dopo undici, a volte lunghissime, tappe giornaliere a Unterthörl in Carinzia. Gli alpinisti apprezzano questo percorso in cresta, lungo complessivamente 168 chilometri, anche per il fantastico panorama: la vista è libera di spaziare fino alle Dolomiti. Ad ogni tappa gli escursionisti incontrano pascoli alpini, rifugi e locande, e vengono affascinati da oltre 30 vette di notevole interesse. "E dietro ogni curva trovi altri fiori o un altro lago", dice Peter Kapelari.

Il rifugio Obstanserseehütte all'Alta via carnica
Il rifugio Obstanserseehütte all'Alta via carnica © Schels Sebastian

La giuria di esperti
L’eccellenza tra i sentieri escursionistici a lunga percorrenza è stata premiata da una giuria di esperti: quattro esperti che da anni si dedicano alle escursioni in montagna e all'alpinismo. Oltre a Irene Rapp, giornalista tirolese e redattrice specializzata in temi alpini per il principale quotidiano regionale, fa parte della giuria anche Mike Rutter. Guida alpina certificata, tra le altre cose ha contribuito alla progettazione del più famoso sentiero escursionistico a lunga percorrenza delle Alpi, l'Adlerweg, il Sentiero dell'aquila. Il terzo membro della giuria è Ambros Gasser: anche lui è una guida alpina certificata, oltre a essere amministratore delegato di ASI Reisen, uno dei principali operatori mondiali per le proposte di viaggi attivi. Peter Kapelari, esperto di infrastrutture, cartografia e sentieri del Club Alpino Austriaco completa il gruppo dei giurati.
 
Tutte le informazioni sulle Great Walks sono disponibili alla pagina: www.tirolo.com/greatwalks
Foto in formato stampa: www.presse.tirol.at und www.bilder.tirol.at