Partire con la coscienza tranquilla

Grazie alla logistica sofisticata e ad offerte intelligenti, la regione turistica del Tirolo garantisce una vacanza nel rispetto dell’ambiente: senza lasciare grandi impronte ecologiche, gli ospiti possono godersi la natura alpina e trascorrere giorni all'insegna del relax.

Arrivare in treno in Tirolo è facile
Arrivare in treno in Tirolo è facile ©Tirol Werbung / Berger Gerhard

L’energia solare, la rinuncia a destinazioni remote, l’utilizzo di mezzi pubblici, la predilezione per prodotti locali: la sostenibilità ha mille sfumature. Sono sempre di più le persone che, anche in fatto di vacanza, decidono in modo consapevole in base all’aspetto ecologico. Esplode il trend verso il LOHA-Lifestyle (Lifestyle of Health and Sustainability - Salute e sostenibilità) e i consumatori osservano gli effetti del loro comportamento durante il tempo libero in maniera assolutamente critica: quanti CO2 si lascia alle spalle il mio viaggio verso una destinazione remota? Quanto pesa il mio zaino ecologico, inteso come tutte le risorse necessarie per offrire un servizio o un prodotto come una camera di albergo, un pasto in una baita e un giro in funicolare? Quanta superficie terrestre consumo per garantire lo standard di vita inclusi nutrimento, smaltimento dei rifiuti e consumo energetico nei luoghi di villeggiatura? Quanto pesa pertanto la mia impronta ecologica?

Il Tirolo dimostra che viaggiare in modo consapevole è più facile di quanto si pensi, per i seguaci del Loha e per tutti gli altri visitatori. Già solo la scelta della meta mostra responsabilità. Scambiando un volo da Milano a New York con un viaggio in Tirolo, si risparmiano 2.278 kg di emissioni di CO2 a persona, se si intraprende il viaggio nei monti con un veicolo privato; in caso di viaggio in treno, addirittura 2.336 kg. Così chiunque decida per un viaggio in treno, autobus o auto di qualche ora, invece di un viaggio a grande distanza, aiuta in modo evidente l’atmosfera. Grazie alle ramificate infrastrutture del traffico europee, ogni località di vacanza nella patria del relax Tirolo -che vanta una superficie di 12.000 km2- è raggiungibile ogni giorno con autobus o treno (www.megliointreno.it e www.vvt.at).

Una volta arrivati, vale quanto segue: “il percorso è la meta”. Sentieri sconfinati che, passo dopo passo, collegano una parte all’altra del mondo e, sui monti, regalano anche ad alcuni un senso di liberazione finora sconosciuto. In Tirolo si può passeggiare su 15.000km di sentieri di montagna. Già solo il percorso di trekking dell’ “Adlerweg”, il Sentiero dell’Aquila, offre una scelta di 33 tappe giornaliere. In maniera un po' più rapida e tuttavia risparmiando le forze si può arrivare in quota in sella a una E-Bike. Centinaia di queste biciclette hightech possono essere noleggiate con convenienza e possono essere rifornite con energia ecologica, persino in mezzo a una malga. Solo nella regione delle Alpi di Kitzbühel, 440 biciclette elettriche aspettano, in oltre 160 stazioni di noleggio e ricarica, ciclisti di ogni età. www.tirolo.com/bici

A piedi o in bicicletta, ci si avvicina a luoghi idilliaci nella natura sensibile, un “palcoscenico” dal valore incredibile. Un quarto della superficie del Tirolo è del resto protetto come parco nazionale o parco naturale. A ciò si aggiungono centinaia di perle paesaggistiche, protette dai comuni e dagli amanti della natura che possono essere scoperte con visite guidate e nel pieno rispetto della natura, come ad esempio il sentiero tematico delle acque WildeWasserWeg nella Stubaital.http://www.tirolo.com/a-il-sentiero-delle-acque-selvagge-stubai

Locande e baite invitano a fermarsi e rifocillarsi in tutti questi percorsi. Alloggi come la baita Lizumer Hütte sul Cammino dell’Aquila, a 2.019m di altezza, devono essere gestite spesso come isole autarchiche nei monti. La parsimonia nell'utilizzo di energia e nello smaltimento di acque di scarico e rifiuti si estende anche qui, 1.000m al di sopra dell'area di insediamento. Nel 2010 l'Österreichisches Alpenverein (Club Alpino Austriaco) ha investito 2,4 milioni di euro, nell’ambito delle misure per l’ambiente, in baite, energia solare, piccole centrali termoelettriche a blocco, legname da costruzione locale. Questi moderni punti d'appoggio per alpinisti dell'Österreichisches Alpenverein portano l'eco-etichetta. Il Club Alpino è proprietario di circa 190 rifugi di categoria 1, definiti rifugi di “alta quota”, per i quali è stato istituito il marchio di qualità ecologica. Al momento, i rifugi che sono stati in grado di aggiudicarsi il marchio sono 53, di cui 27 in Tirolo. Una struttura esemplare è la Magdeburger Hütte, ubicata a 1.600 m di altitudine nel gruppo del Karwendel. Questo rifugio possiede un impianto di trattamento delle acque di scarico che è un vero prodigio della tecnica. In parte, la depurazione avviene in un bacino in forma biologica, per mezzo dei microrganismi presenti e della naturale esposizione all’aria. La depurazione viene favorita da specie vegetali selezionate e l’acqua ripulita viene dispersa nel bosco. Il rifugio Olpererhütte, nella Zillertal, è stato ristrutturato prestando particolare attenzione all’impatto ambientale. Il rivestimento in legno dell’edificio è neutro dal punto di vista delle emissioni di CO2, inoltre è stato realizzato un impianto completamente biologico per la depurazione delle acque nere. L’energia elettrica e l’acqua calda necessarie vengono prodotte con un impianto fotovoltaico e un impianto termoelettrico a olio vegetale di colza. www.oeav.at

In fatto di arte culinaria, il trend continua: i prodotti locali dominano i menù. Perché chi viaggia, per conoscere le caratteristiche tipiche di un paese, arricchisce il suo bagaglio di esperienze e l’agricoltura locale. Senza dimenticare che ogni chilometro di trasporto risparmiato protegge l’ambiente. Si preferisce, pertanto, portare il ravanello locale dall’orto del contadino direttamente in tavola. Con il piccolo ortaggio rosso, dal sapore piccante, è possibile gustare un formaggio di montagna aromatico, uno speck saporito e magari qualche goccia di acquavite, il tutto nell’ambito di una tipica “Marend”, lo spuntino che i contadini gustavano in fattoria al termine del lavoro nei campi. Altre esperienze culinarie attendono lungo i percorsi del gusto - 20 tour tematici attraverso regioni agricole, alla scoperta dei sapori locali, come, ad esempio, l’agnello di montagna dell'Osttirol, la torta “Brandenberger Prügeltorte” o anche le bacche di Rietz. Il gusto ha bisogno di tempo: il visitatore lo attraversa qui, dall’origine alla degustazione. http://www.tirolo.com/itinerari-del-gusto

La decisione di godersi la vacanza “a piedi” può caratterizzare anche l’intera vacanza. “Arrivare, deporre le chiavi della macchina, riposarsi”: così non solo si libera la stagione più bella dell'anno dalla ricerca di parcheggi e stazioni di servizio, ma si possono incontrare nuovi compagni di viaggio e scoprire nuove mete. Pulmini regionali collegano i luoghi più belli in maniera sicura, flessibile e rapida. Numerose funicolari ampliano questa rete di un’ulteriore variante alpina. In silenzio e senza gas di scarico, collegano i vari territori dell’universo escursionistico del Tirolo. In molte delle 34 regioni del Tirolo i bus pubblici sono gratuiti con le summercard, sepsso riguarda anche gli impianti di risalita. Chiave della varietà le ambite Regiocards aprono – a fronte di una spesa di poco superiore a quella di un pranzo per due persone - anche porte di musei, stazioni termali e attrazioni uniche. http://www.tirolo.com/summercard

Dall'inizio delle vacanze fino al suo rientro il viaggiatore consapevole accumula punti plus sul suo pass personale della sostenibilità: scoprire il Tirolo come meta vicina, percorrere le Alpi a piedi o in bicicletta, gustare i prodotti di malga, i frutti del raccolto delle valli e vivere in case che utilizzano l'energia in modo consapevole. Un vero e proprio tour con le ali ai piedi attraverso il mondo.


Al di là delle tendenze
Sono sempre più numerosi gli operatori del settore turistico che puntano sull’ecologia. Energie rinnovabili, impianti solari ed edifici a basso impatto energetico si stanno progressivamente diffondendo con successo.

Nel comprensorio sciistico SkiWelt Wilder Kaiser-Brixental il primo impianto di risalita ecologico
L’impianto denominato “Sonnenlift” (lo skilift del sole) rappresenta una novità a livello mondiale perché viene alimentato completamente con energia solare. Tutti gli anni nascono nuove sciovie e praticamente in ogni comprensorio sciistico viene realizzato un nuovo impianto di risalita per migliorare la capacità di trasporto. Finora non si era mai visto uno skilift ecologico. Ma la nuova sciovia del comprensorio sciistico Skiwelt Wilder Kaiser-Brixental, non lontano da Kitzbühel, è alimentata da un impianto fotovoltaico. Ciò significa che è stato realizzato un impianto solare di 105 m2 di superficie che fornisce alla sciovia l’energia necessaria al suo funzionamento. Le celle solari sono state posizionate sulla grande parete esterna della nuova stazione della sciovia e tutta l’energia che producono viene utilizzata per far funzionare l’impianto di risalita. “L’energia elettrica viene immagazzinata nel deposito della Regione Tirolo, TIWAG, e attinta quando necessario. Così riusciamo a far funzionare la sciovia anche se per qualche giorno non c’è sole”, commenta Rudi Köck delle Funivie di Brixen spigando come lo skilift funzioni perfettamente anche in caso di maltempo. “Siamo in grado di produrre energia a sufficienza per coprire l’intero fabbisogno della sciovia. Anzi, ne avanza pure”. L’impianto produce circa 15 KW all’ora; nell’arco di tutto l’inverno si calcolano circa 12.000 KW. Un progetto ecologico che ci auguriamo si preso come esempio da molti.

"Power Plobb", il primo impianto idroelettrico che funziona con le acque di fognatura.
Partiamo dal ciclo dell’acqua che cade dal cielo con miliardi di plop-plop, alimenta la sorgente Eppzirler, viene usata dai cittadini di Seefeld, convogliata nella fogna, poi depurata e avviata al “Power Plobb”, l’impianto di produzione idroelettrica situato a Zirl, nella valle dell’Inn. L’acqua viene poi restituita al fiume, che la porterà al Danubio e al Mar Nero, per poi evaporare di nuovo e ricadere ancora a pioggia. L’architettura dell’impianto simbolizza la forma di una goccia d’acqua. La sua superficie è fatta di acciaio temperato, che sottolinea ancora l’idea di acqua cristallina. L’intero progetto si avvale naturalmente della modernizzazione e ampliamento dell’impianto di depurazione in modo da addizionare acqua rigenerata per la produzione di elettricità: trovando così una soluzione tecnicamente, ambientalmente e socialmente sostenibile. Un concetto che si esprime nel simbolo a goccia del “Power Plobb”. Questo progetto è alternativo perché abbina un modernissimo impianto di depurazione con uno di produzione di energia idroelettrica ed è ecologico perché le acque restituite sono pure. Con esso si risparmiano le acque del Seefelder Plateau e le acque di superficie dei torrenti Drahnbach e Isar non vengono neppure intaccate. La produzione di energia rinnovabile con acque di fognatura contribuisce alla riduzione del gas C02 responsabile dell’effetto serra. E dal punto di vista economico l’utilizzo combinato di questi impianti porta all’ottimizzazione dei costi, che sono più elevati quando le gestioni di depurazione, smaltimento e produzione di energia sono separate. Depurazione delle acque energeticamente autarchica e l’immissione al consumo di elettricità “verde” garantiscono dunque un optimum sostenibile ed economico. Per i cittadini e per le imprese turistiche del comune di Seefeld in Tirol questo progetto si traduce in un notevole risparmio economico.

In alta quota senza compromessi
Il residence Idalpe di Ischgl è in grado di risparmiare circa 10.000 litri di gasolio all’anno da quando, con la ristrutturazione del 2006, è stato installato un impianto solare di 250 m2. Il ristorante alpino Masner di Serfaus, che nei momenti di punta ospita 2.000 coperti, utilizza il proprio impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda. L’impianto, insieme al sistema di ventilazione, viene anche sfruttato per il recupero del calore. Il ristorante alpino SunnaAlm nel comprensorio sciistico del lago Rifflsee (Pitztal) è attualmente la struttura a “energia passiva” situata alla massima altitudine nell’arco alpino. L’edificio, ubicato a 2.300 metri sul livello del mare, è in larga parte realizzato in legno e vetro. L’impiego della tecnologia solare e geotermica consente di ridurre considerevolmente il consumo di combustibili fossili. Calcolando 135 giorni di apertura durante la stagione invernale e 100 giorni durante quella estiva, si ha un risparmio annuo pari a circa 37.000 litri di gasolio per riscaldamento. Per poter sfruttare l’energia geotermica sono state praticate sette perforazioni, profonde fino a 120 metri, in prossimità della stazione della funivia del Rifflsee.

La vocazione pionieristica degli alberghi
Il biohotel Florian di Reith, non lontano da Kitzbühel, è uno dei pionieri del turismo ecologico in territorio austriaco. L’energia necessaria al funzionamento dell’albergo viene prodotta con generatori eolici, impianti solari, piccole centrali idroelettriche e impianti biodiesel. Il latte arriva in grosse cisterne, frutta e verdura in confezioni riutilizzabili, mentre detersivi e carta igienica hanno il marchio austriaco di qualità ecologica. La differenziazione dei rifiuti è ritenuta importantissima: in ogni camera ci sono contenitori per la raccolta differenziata e i rifiuti vengono poi inviati in appositi siti di riciclaggio (per maggiori informazioni: www.hotel-florian.at). L’Hotel Crystal di Obergurgl è il primo albergo austriaco ad utilizzare esclusivamente energie rinnovabili per il riscaldamento. Questo albergo da 120 posti letto, ubicato a 2.000 metri di altitudine, ha deciso di rinunciare del tutto a gasolio e gas. L’edificio è attrezzato con una pompa termica e un impianto solare di 300 m2. Inoltre, 67 sonde geotermiche forniscono energia a sufficienza per riscaldare tutto l’albergo e il centro benessere (Contatti: www.hotel-crystal.com). L’hotel e centro benessere Vier Jahreszeiten di Maurach am Achensee è dotato di un impianto fotovoltaico di oltre 150 m2, utilizzato per la produzione di acqua sanitaria. L’albergo sfrutta l’energia solare anche per la piscina, l’idromassaggio, la sauna e in futuro anche nell'ambito dei bagni termali (per informazioni: www.4jahreszeiten.at). Il Kaiserhotel di Ebbs utilizza un impianto fotovoltaico per produrre acqua calda, per la piscina panoramica e, in parte, per il riscaldamento a pavimento (per maggiori informazioni: www.kaiserhotel.at). L’hotel Furtherhof di Kirchdorf è riuscito a ridurre del 50 percento il consumo di gasolio con la realizzazione di un impianto solare. Inoltre, qui gli ospiti vengono coinvolti attivamente nella raccolta differenziata dei rifiuti. Per maggiori informazioni: www.furtherwirt.at

I membri tirolesi dei Best Wellness Hotels Austria uniti per l'ambiente
Concedete anche alla vostra automobile una vacanza: per i vostri spostamenti l'Hotel Wellnessresidenz Alpenrose sull'Achensee mette gratuitamente a disposizione macchine elettriche, biciclette e persino e-bikes. E per visitare i dintorni è in servizio un autobus-navetta gratuito come nel caso di quasi tutti i Best Wellness Hotels Austria. Anche i dipendenti dei Best Wellness Hotels Austria rinunciano volentieri alla propria automobile. Lo staff dello Sport- und Wellnesshotel Stock nella Zillertal, per esempio, risiede in appositi alloggi per il personale. In questo modo le emissioni per gli spostamenti quotidiani vengono drasticamente ridotte. Dal novembre 2010, il Wellness-Genießer Hotel Theresa di Zell im Zillertal punta sull'energia solare. Nella valle di Tannheimer Tal, invece, il Wellnesshotel Der Engel ha investito nel 2009 ben 130.000 euro in teleriscaldamento e recupero del calore e anche l'Hotel Jungbrunn è allacciato alla rete di teleriscaldamento. www.wellnesshotel.com


Innsbruck, nel 2012 le Olimpiadi “verdi” della Gioventù
I primi Giochi Invernali per i giovani, assegnati al Tirolo austriaco, sono stati anche all'insegna della sostenibilità

Per la terza volta, dopo il 1964 e il 1976, nel 2012 la fiamma olimpica ha brillato in Tirolo: in occasione dei primi Giochi Olimpici della Gioventù (Youth Olympic Games; YOG). Sono stati Olimpiadi verdi. Negli spazi di una ex-caserma, infatti, sono stati realizzati - con l’innovativo principio ecologico della “casa passiva” (www.passiv.de/) - ben 444 appartamenti privi di barriere architettoniche che, al termine dei Giochi, sono stati messi a disposizione della cittadinanza di Innsbruck. Si tratta di un segnale importante nella direzione della sostenibilità ambientale: in Tirolo non si edifica mai una costruzione che debba essere utilizzata solo una tantum, ma si punta tutto su infrastrutture già esistenti o riutilizzabili.

E questo criterio vale, naturalmente, anche per gli impianti sportivi. Piste di discesa come quelle sui famosi tracciati del Patscherkofel, palazzetti del ghiaccio e piste da bob vantano una lunga storia, che comprende anche l’esperienza olimpica. Questi impianti si dimostrano periodicamente all’altezza di importanti manifestazioni sportive nazionali e internazionali – dalle gare annuali di Coppa del Mondo sulle piste di bob di Igls alle sfide di combinata nordica sul trampolino e gli anelli da fondo di Seefeld, ai campionati mondiali di hockey su ghiaccio di Innsbruck – e rimarranno in uso anche una volta che la fiamma delle Olimpiadi giovanili avrà lasciato Innsbruck e Seefeld. I rinnovamenti e le ristrutturazioni eseguiti nel corso degli ultimi anni garantiranno che tutti gli impianti siano al passo dei tempi, sia dal punto di vista tecnico che di quello del massimo comfort. E dal punto di vista ambientale, riutilizzare gli impianti, riduce l’impatto ambientale dell’evento olimpico, evita il consumo di territorio e di risorse naturali, minimizza le emissioni di CO2 sfruttando reti di trasporto e accesso già presenti. www.innsbruck2012.com

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